In occasione della sesta edizione della Scuola “The Young Hope”, svoltasi a Roma, il 2 ottobre 2024, il Presidente del Senato Ignazio La Russa intervistato da Annalisa Chirico ha dichiarato:
“L’Italia ci sta provando a far la differenza anche se la priorità è quella di salvaguardare la vita degli italiani che stanno in quella zona compresa quella dei nostri militari che stanno in quella zona. La nostra posizione e’ chiara: vorremo che ci fosse la pace, ma una pace giusta. E’ difficile immaginare una soluzione di questa interminabile controversia perché una delle parti – Stato d’Israele da una parte e Stati come Iran e altri dall’altra parte – dice che lo Stato di Israele non deve esistere. Per questo e’ difficile trovare una via mediana”.
Ha successivamente concluso in una nota: “Ma possibile che vi sia un silenzio così assordante da parte della sinistra quando viene presa di mira addirittura la senatrice che viene considerata il simbolo dell’Olocausto? Il nostro governo è schierato in maniera corretta ma una certa comunicazione consente ambiguità a sinistra.
A prescindere dal divieto ci dovrebbe essere la stigmatizzazione di queste manifestazioni. La sinistra e’ a volte silenziosa. Hai sentito parlare del Campo Largo? Renzi e Conte hanno posizioni incompatibili però Conte se ne accorge ora perché ha il braccio di ferro contro Grillo. Nel campo cosiddetto largo ci sta lecitamente un parlamentare europeo eletto su posizioni particolari “chiudiamo le carceri, occupiamo le case” e questa sinistra ha posizioni violentemente anti Netanyahu. Peccato che Netanyahu abbia l’adesione della gente di Israele. Quindi io per tornare alla domanda mi chiedo: è mai possibile che la reazione della sinistra sia così timida? Ma immaginiamo se nella coalizione del centrodestra ci fosse qualcuno che dicesse Marzabotto è stata qualcosa che aveva delle ragioni? A sinistra c’è una doppia morale”.